A quasi dieci anni di distanza dal terremoto del 2016, il Palazzo comunale è tornato ad essere la casa dei cittadini, dopo la ristrutturazione necessaria a causa dei danni che ne avevano compromesso l’agibilità. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta sabato ed ha avuto le prerogative di una giornata destinata ad entrare nella storia del paese. Il taglio del nastro infatti, ha sancito da una parte, la riconsegna alla comunità dell’edificio simbolo della vita amministrativa montelparese al termine di un lungo percorso di ricostruzione post sisma, e dall’altra l’insediamento della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Antolini. Dopo il taglio del nastro, il Palazzo è stato benedetto da don Alfonso Rosati. Successivamente cittadini, amministratori e autorità sono entrati nella rinnovata sala consiliare dove si è svolta la prima seduta del nuovo Consiglio comunale. Qui il neo sindaco Fabio Antolini ha prestato il giuramento previsto dalla legge e sono state comunicate e approvate le deleghe e gli incarichi della nuova maggioranza. Presenti alla cerimonia l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, la consigliera regionale Jessica Marcozzi e numerosi sindaci del Fermano. La riapertura del municipio rappresenta il punto di arrivo di un iter lungo e complesso. Il sisma del 2016 aveva infatti reso inagibile l’edificio costringendo il Comune allora guidato da Marino Screpanti (sindaco per tutto il tempo dell’esecuzione dei lavori), a trasferire uffici e attività amministrative in sedi provvisorie. Il progetto esecutivo di riparazione e miglioramento sismico era stato approvato nel 2024 dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, con un investimento complessivo di oltre 1 milione di euro. Gli interventi hanno permesso sia il recupero strutturale del palazzo, che una nuova organizzazione degli spazi interni e miglioramento dell’accessibilità. Nel suo intervento Antolini ha ringraziato i cittadini per la fiducia ricevuta, assicurando massimo impegno per migliorare la qualità della vita del paese. Dalla minoranza, Marino Screpanti e Matteo Lupi hanno garantito un’opposizione costruttiva, fondata sul controllo dell’azione amministrativa e sulla collaborazione. La coincidenza tra la restituzione del municipio e l’avvio del nuovo mandato amministrativo ha conferito alla giornata un forte valore simbolico: Montelparo ritrova la sua casa comunale e, nello stesso momento, apre una nuova fase della propria storia istituzionale. La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale nel segno di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare il cammino compiuto per rialzarsi dopo il terremoto.