Il paese si prepara a vivere una doppia celebrazione. Infatti, il 20 giugno, in occasione della festa della Patrona,...Il paese si prepara a vivere una doppia celebrazione. Infatti, il 20 giugno, in occasione della festa della Patrona, il Corpo bandistico locale festeggerà i 50 anni dalla sua rifondazione con un grande concerto. Il 20 giugno 1976 segnò la prima uscita pubblica del complesso dopo un lungo periodo di inattività del glorioso complesso degli anni ’50. Da allora, giovani musicanti e veterani della musica hanno riportato in vita una tradizione musicale che affonda le radici nei primi anni dell’Ottocento, quando la città contava addirittura due formazioni bandistiche finanziate dalle principali famiglie nobiliari dell’epoca. L’evento si inserisce nel progetto ‘Borgo in Musica – Giovani, Tradizione e Comunità’, un’iniziativa che vuole valorizzare il patrimonio culturale locale e offrire ai giovani un’esperienza autentica, capace di intrecciare memoria ed emozioni con uno sguardo rivolto al futuro. Una cultura bandistica resiliente, che ha saputo superare le difficoltà degli ultimi anni, dal sisma alla pandemia, unendo e coinvolgendo le generazioni più giovani nel segno della musica. "L’auspicio è chiaro – dichiara Valerio Pettinelli, presidente storico del Corpo bandistico - stimolare i ragazzi a rimanere legati a queste radici, offrendo un valore aggiunto e speranza alla comunità locale. Questa ricorrenza non è solo una celebrazione, ma un ponte tra ieri e domani. È un invito a tutti i santavittoriesi e ai marchigiani a partecipare, per rivivere l’orgoglio di una musica che resiste e continua a ispirare". Il momento più atteso della serata sarà il ‘Gran Concerto Bandistico Misto’, che vedrà esibirsi oltre 50 musicanti. Il repertorio attraverserà la più profonda tradizione bandistica, tra marce e sinfonie di autori storici, con la partecipazione speciale del Maestro Salvo Miraglia. Tra gli ospiti d’onore, anche il Maestro della Banda dei carabinieri, Massimo Martinelli, e il comitato d’onore presieduto da Guido Bertolaso.