Il bilancio.17 giugno 2026 alle 00:35
Cinquecento roghi da inizio anno, perlopiù di stoppa e sterpaglie cresciuti a dismisura per “colpa” delle ingenti piogge. Anche per questo l’inizio di questa campagna antincendio è stato molto «impegnativo». A tracciare questo primo bilancio è il comandante del Corpo Forestale Gianluca Cocco, ascoltato ieri in commissione Governo del territorio sul disegno di legge in materia di sanzioni ai piromani. «Registriamo numerosi incendi soprattutto nel Cagliaritano e su terreni agricoli incolti». Non sono roghi di tipo boschivo, tant'è che la media per ora è inferiore a quella degli ultimi dieci anni. Piuttosto, «c'è un problema di abbandono delle campagne, naturalmente più le campagne sono curate e le persone ci lavorano, e più si riesce a prevenire. Proprio perché la cura del territorio è la migliore prevenzione possibile».Capitolo Canadair. «Il primo è stato schierato lunedì a Olbia», ricorda Cocco, «i prossimi due arriveranno il primo luglio». Tutti e tre con base a Olbia. Perché? «Ci è arrivata questa informativa anche per il 2026. Credo sia un tema logistico, anche comprensibile, perché immagino che sia più difficile dislocarli in basi diverse, perché poi i piloti devono ruotare. C'è proprio un'economia di scala di cui tener conto». Ma in caso di un incendio nel profondo sud dell’Isola, non sarebbe meglio avere almeno un aereo a Elmas? «Certo, il Canadair impiega un po' di tempo, però noi abbiamo una flotta regionale che inizialmente è in grado di intervenire in pochissimi minuti, al massimo 15. Infatti, dopo che il direttore dell'operazione di spegnimento arriva sul posto e decide che serve un mezzo aereo, l'elicottero decolla in tempi veloci. E i nostri elicotteri sono capillari e diffusi in tutta la regione».









