Molti dei primi incendi divampati in Sardegna negli ultimi giorni sono stati innescati da comportamenti “colposi” da parte di agricoltori e non solo. È quanto hanno accertato le prime verifiche del Corpo Forestale dopo i roghi che hanno caratterizzato l’avvio della campagna antincendio 2026.
«Negli ultimi giorni – spiega la Forestale – si sono verificati diversi incendi riconducibili, secondo gli accertamenti svolti dal personale del Corpo Forestale del Servizio Ispettorato ripartimentale di Cagliari, a lavorazioni agricole. In particolare, attività di decespugliamento con macchine operatrici hanno verosimilmente provocato l’innesco delle fiamme a causa del surriscaldamento di componenti meccaniche o del contatto tra parti metalliche e pietre presenti sul terreno. Episodi di questo tipo sono stati rilevati in agro di Pimentel e di Villasimius, richiedendo l’intervento degli elicotteri della flotta regionale antincendio del Corpo Forestale e dei Canadair della flotta nazionale».
«Un’ulteriore ipotesi di incendio colposo – prosegue il Corpo Forestale – è oggetto di accertamento a Quartu Sant’Elena, in zona via della Musica, nelle vicinanze del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, dove un petardo fumogeno utilizzato durante una partita di calcio dilettantistico ha innescato un rogo nella vegetazione secca. Anche in questo caso si è reso necessario l’impiego di un mezzo aereo per contenere le fiamme».






