Uscendo da Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha affrontato oggi diverse questioni di stretta attualità, a cominciare dal tema dei migranti, spiegando che l'ipotesi della remigrazione «non mi sembra una risposta cristiana». Il Pontefice ha sottolineato che «semplicemente dire questo lo mandiamo via, è come se noi ci lavassimo le mani del problema, non mi sembra diciamo una risposta cristiana». Inviando un messaggio ai leader del G7, il Papa ha poi accolto con favore gli ultimi sviluppi diplomatici affermando che «grazie a Dio c'è almeno questo memorandum che sembra che firmeranno ufficialmente venerdì, stanno dicendo ci saranno ancora diversi punti da stabilire però è sempre meglio farlo con il dialogo, con la negoziazione, non tornando alla guerra, quindi auguro che sia veramente una soluzione alla guerra». A margine del suo intervento, ha inoltre raccomandato fortemente «di eliminare le armi nucleari, questo sì e cercare il bene di tutti i popoli, cercare come risolvere i problemi anche a livello economico, sociale, che sono stati creati» dai conflitti internazionali. Infine, rispondendo a una domanda sulle nuove ordinazioni senza mandato papale annunciate dai tradizionalisti lefebvriani per il primo luglio, Papa Leone ha espresso profondo rammarico rivelando: «Sto considerando di fare ancora un altro appello, a dire non fate questo, cerchiamo di vivere la comunione nella Chiesa ma è la loro scelta, bisogna rendersi conto di ciò che significa per loro e per la Chiesa, certamente la divisione fra i cristiani è sempre dolorosa». Una distanza che si conferma profonda, poiché «loro rifiutano di accettare certi elementi fondamentali della Chiesa, cominciando con diversi punti del Concilio Vaticano II e questo mi dispiace però noi dobbiamo andare avanti».
Le parole di Papa Leone: «La remigrazione non è da cristiani». Poi l'appello al G7 contro la guerra
Da Castel Gandolfo il Pontefice interviene sui grandi temi di attualità, esortando al dialogo globale, al disarmo nucleare e all'unità dei cristiani










