Il sofisticato piano d'attacco prevedeva l'utilizzo di droni esplosivi contro alcuni edifici adiacenti alla Casa Bianca proprio nel momento clou dell'evento sportivo. L'esplosione avrebbe dovuto provocare il panico e un'evacuazione di massa della folla, indirizzandola forzatamente verso una squadra di cecchini precedentemente appostata nell'area. Il complotto prevedeva infine una successiva "seconda ondata" di assalitori incaricata di forzare i cancelli principali della stessa residenza presidenziale.