WASHINGTON. L'FBI ha sventato un presunto tentativo di colpire l'evento dell'Ultimate Fighting Championship, domenica scorsa, nel giardino sud della Casa Bianca. Cinque persone sono in stato di fermo. Un alto funzionario delle forze dell'ordine ha riferito a NBC News che il complotto era «piuttosto serio». Il presunto piano terroristico prevedeva l'uso di droni carichi di esplosivo per colpire edifici della zona attorno alla residenza presidenziale e provocare, così facendo, un'evacuazione di massa. Le esplosioni avrebbero spinto la folla in fuga contro un gruppo di cecchini appostato, che avrebbe iniziato a sparare per eliminare più persone possibili. Una "seconda ondata" avrebbe poi comportato un tentativo di prendere d'assalto un cancello della Casa Bianca e fare irruzione dentro l’evento a cui assisteva anche il presidente Donald Trump, nel giorno del suo 80° compleanno. «Grazie alla rapida azione dell'FBI, dei nostri partner e del Dipartimento di Giustizia nell'ambito di un'operazione che ha interessato più stati, diverse persone sono ora in custodia e i presunti attacchi pianificati sono stati sventati sul nascere», ha affermato martedì il direttore dell'FBI Kash Patel in un post su X. Uno dei sospettati avrebbe riferito agli inquirenti che l'obiettivo era colpire "élite capitaliste", "miliardari" o politici che avevano ricevuto donazioni dall'American Israel Public Affairs Committee.
L'FBI sventa un piano per attaccare con droni e cecchini l’evento UFC alla Casa Bianca
L'attacco terroristico in più fasi avrebbe comportato l'utilizzo di droni carichi di esplosivo per colpire gli edifici nelle vicinanze dell'evento, scatenando …










