Un po’ 100, un po’ 200, né l’uno né l’altro. Comunque missione compiuta a Ostrava per Noah Lyles: il campione olimpico della distanza regina dell’atletica si prende la migliore prestazione mondiale sulla distanza spuria dei 150 metri con 14”67 nella gara-show con il sudafricano Sinesipho Dambile (14”78) e l'australiano Gout Gout (14”96). Vento assente. Il campione statunitense ha abbassato di 25 centesimi la precedente miglior prestazione di sempre, stabilita un paio di mesi fa dal giamaicano Kishane Thompson, a Miramar in 14”92. Lyles non aveva tempi precedenti sulla distanza. Nei primi 20 delle liste mondiali all-time è l’azzurro Filippo Paganelli, 15”59 a Foligno lo scorso 11 aprile.
Fabbri, quarto successo di fila
Leonardo Fabbri conferma il suo periodo positivo e vince anche al Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca. Il pesista toscano, al suo quarto successo consecutivo dopo il Golden Gala e i meeting di Lucca e di Pergine, lancia 21.91 all'ultimo tentativo dopo una serie di altre ottime misure, superando tranquillamente gli avversari Chukwuebuka Enekwechi (21,43) e Tom Walsh (21,26), con l'altro azzurro Nick Ponzio che chiude quarto con 20,59. Nelle altre gare arrivano due podi azzurri: Osama Zoghlami è terzo nei 3000 siepi con il tempo di 8:13.10, dietro alla coppia marocchina formata da Salah Ben Yazide e Mohamed Tindouft; terza anche Eloisa Coiro negli 800 metri, alle spalle delle due fenomenali rivali Audrey Werro e Femke Bol. Werro incanta in 1’54”45, Bol comincia a prendere le misure con la nuova distanza in 1’57”13, poi c'è la mezzofondista italiana (1’58”59).










