Il trend di Futuro Nazionale interpella sondaggisti e analisti. Secondo Swg il partito di Roberto Vannacci in pochi mesi ha già agganciato la Lega al 5,3%; Noto Sondaggi lo quota al 4,5% ma in crescita (mentre i salviniani vengono dati al 7%, in calo); per Tecné tra i due partiti resterebbe un divario più sensibile; Lorenzo Pregliasco di Youtrend spiega che "sono vicini" e "la traiettoria è una collisione tra le due curve.
A febbraio avevano 4 punti di scarto, a inizio giugno la metà". Il generale attinge consensi da un "bacino ampio di destra, ma anche populista e antisistema - spiega Pregliasco -. Circostanza che potrebbe fargli pescare voti anche da FdI e un po' dal M5s". Un'analisi simile, per alcuni versi, a quella di Antonio Noto: "Vannacci ha preso l'1-1,5% dalla Lega" mentre "attinge la maggior parte dei consensi da elettori che non votavano o comunque anti-sistema".
"E' in costante crescita nei sondaggi per l'effetto novità", sostiene Renato Mannheimer che traccia una similitudine con gli esordi di Lega, Beppe Grillo e Silvio Berlusconi. Le prospettive future, ovviamente, sono più complesse da mettere a fuoco: "Da un lato c'è un potenziale di crescita" di FnV "dovuto al fatto che la Lega è calante. Di contro, sotto elezioni, c'è un rischio sgonfiamento causato dal voto utile che potrebbe spingere i suoi elettori potenziali a preferire la coalizione di centrodestra per non far vincere il campo largo", rileva il fondatore di Youtrend. Se il generale "dovesse continuare a crescere, di certo impatterà sull'elettorato dell'attuale maggioranza", chiarisce il direttore di Noto Sondaggi. Che, al contempo, mette in guardia: "Si discute tanto di legge elettorale, ma parallelamente mi pare si stiano disgregando le coalizioni. Noi siamo sicuri che l'anno prossimo si arriverà alle elezioni nello scenario attuale?", s'interroga il sondaggista. Che scorge "fibrillazioni" sia a destra sia a sinistra: "FI dice mai con Vannacci, mentre si registrano movimenti al centro tra Calenda e Picierno. E anche nel M5s c'è chi forse non è del tutto convinto dell'alleanza con il Pd".














