L'Antitrust ha avviato un'indagine nei confronti di Apple sull'osservanza dell'obbligo di interoperabilità previsto dal Digital Markets Act cui sono sottoposti i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple usando per la prima volta le prerogative previste dal provvedimento. In serata l'azienda Usa, in una nota, ha detto di essere a disposizione dell'Autorità per discutere e affrontare le loro preoccupazioni. L'Antitrust ha sottolineato che Apple "deve garantire ai fornitori terzi di servizi cloud consumer, a titolo gratuito, l'effettiva interoperabilità con i sistemi operativi iOS e iPadOS e parità di accesso alle stesse componenti hardware e software che sono disponibili per il servizio iCloud di Apple".
L'Antitrust "ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple" perché non sembrano avere accesso alle stesse componenti utilizzate o comunque rese disponibili al servizio iCloud". A titolo di esempio, spiega l'Agcm - "sembrerebbe che Apple non consenta ai servizi per gli utenti finali di cloud storage alternativi di utilizzare le componenti di iOS e iPadOS che permettono di effettuare il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi, consentito invece al servizio iCloud di Apple". "È la prima volta - spiega l'Agcm - che l'Autorità esercita i poteri previsti dall'articolo 38, par. 7, del DMA, recante "Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022", e, in particolare, dall'articolo 18, "Misure per l'attuazione del regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale".











