La decisione della Casa Bianca di vietare l'accesso per tutti gli utenti non statunitensi ai modelli più avanzati di Anthropic dimostra che occorre sottrarsi all'"oligopolio" tecnologico mantenuto da Paesi extraeuropei. Lo dichiara Mario Furore, eurodeputato del Movimento 5 Stelle (The Left), nel corso della diretta Adnkronos "Lavori in Corso" a margine dei lavori della plenaria dell'Eurocamera.
La mossa dell'amministrazione Trump, per la quale si adducono ragioni di sicurezza, si è tradotta in una sospensione tout-court dell'accesso ai modelli da parte di Anthropic, motivata dall'impossibilità di distinguere la nazionalità degli utenti, come ricorda l'europarlamentare. "Oggi avviene per un caso di sicurezza, domani potrebbe avvenire un altro tipo di blackout". Con il rischio di vedersi bloccare aziende e pubblica amministrazione, aggiunge.
L'Ue rimane dunque "condizionata" dalla forza statunitense, fatto che solleva "un tema di sovranità digitale in generale", prosegue Furore. La lezione è che "prima ci rendiamo indipendenti" rispetto a Usa e altri Paesi extraeuropei, "prima saremo in grado di prevenire fenomeni come questo".
'bene sforzi Commissione ma servono più risorse'
L'eurodeputato M5s sottolinea che l'Ue si trova nella "paradossale ipotesi" di rischiare di subire esternalità negative anche se causate da aziende con sede all'estero, come nel caso delle piccole e medie imprese che utilizzando servizi cloud forniti da giganti statunitensi. "La Commissione europea, devo dire, sta facendo degli sforzi in tal senso", aggiunge, riferendosi alla nuova strategia dell'esecutivo europeo sulla sovranità tecnologica. Tuttavia, aggiunge, i piani dell'esecutivo Ue rischiano di essere dotati di fondi insufficienti: "Dobbiamo sforzarci per mettere più risorse e lo dobbiamo fare proprio nell'interesse delle aziende europee".










