Dal G7, il tycoon critica la gestione di Israele, propone un ruolo cruciale per la Siria e attacca Netanyahu
Donald Trump critica apertamente la gestione israeliana del conflitto con Hezbollah e rilancia una proposta destinata a far discutere: affidare alla Siria il compito di contrastare la milizia sciita libanese sostenuta dall'Iran. Parlando ai giornalisti a margine del vertice del G7, il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di aver suggerito a Israele di lasciare che sia il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, a gestire la questione Hezbollah, sostenendo che Damasco sarebbe in grado di ottenere risultati migliori rispetto all'offensiva israeliana.
“La Siria farebbe un lavoro migliore"
Trump ha raccontato di aver affrontato più volte il dossier siriano e ha rivendicato il proprio ruolo nell'ascesa dell'attuale presidente di Damasco. “Mi sono occupato molto della Siria e l'uomo che ora governa il Paese è una persona che ho messo lì insieme al presidente Erdogan e ad altri. Ha fatto un lavoro straordinario nel tenere insieme il Paese. Non è proprio un bravo ragazzo, ma ha fatto un lavoro straordinario ed è molto bravo con Hezbollah. Non li sopporta”.
Da qui la proposta rivolta a Israele: “Ho suggerito a Israele di lasciare che la Siria si occupi di Hezbollah. Perché, ad essere sincero, penso che loro possano fare un lavoro migliore”.











