“Negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse per la questione climatica da parte di artiste e artisti, che spesso si avvalgono della collaborazione di scienziati e scienziate per una maggiore consapevolezza e conoscenza responsabile della realtà – ha spiegato la professoressa Giudice – I lavori artistici contemporanei sono una chiave di lettura altra dei cambiamenti climatici perché riescono a mostrare nuovi immaginari e la pratica artistica può essere intesa come un processo cognitivo innovativo”.Dopo una prima fase di lezioni teoriche svolte in Accademia, gli e le studenti hanno scelto di lavorare sul tema della memoria idrologica del nord del Piemonte. L’analisi di dati provenienti da una stazione idrometrica situata nel bacino del fiume Toce ha consentito la ricostruzione dell’andamento delle portate fluviali negli ultimi novant’anni, trasformata successivamente in un grafico che ha permesso una rielaborazione di segni e colori. L’obiettivo è stato quello di svelare il ritmo storico delle precipitazioni piovose: comprendere la frequenza e l’intensità delle piogge e il tempo di ritorno degli eventi estremi è il punto di partenza per la gestione del territorio e la sua sicurezza, e per trasformare la conoscenza in consapevolezza.L’idea artistica ha infine preso forma nel laboratorio di serigrafia, dove gli e le studenti dell’Accademia Albertina e del Politecnico hanno lavorato fianco a fianco, accompagnati dalla professoressa Irene Podgornik, sperimentando concretamente il valore della collaborazione tra competenze e prospettive differenti.“Nell’ambito dell’ingegneria ambientale il termine ‘contaminazione’ ha un’accezione generalmente negativa: pensiamo subito all’inquinamento delle acque, del suolo – ha osservato Francesco Laio, Direttore del DIATI e tra i relatori della Conversazione durante la quale è stato presentato il progetto – È bello vedere che in questo progetto il termine è stato utilizzato nella sua accezione positiva di influenza e interazione scientifica tra saperi diversi, che sempre di più in una società complessa dovranno essere in grado di parlarsi e produrre conoscenza condivisa”.
“Sulle tracce dell’acqua”: quando i dati ambientali diventano arte
Il progetto didattico tra Politecnico e Accademia Albertina ha coinvolto gli e le studenti in un percorso interdisciplinare dedicato a cambiamenti climatici, territorio e sostenibilità








