Boccanera sottolinea inoltre il legame di vicinanza tra i due territori e l'affetto con cui la città accoglierà la squadra marchigiana. "Siamo entusiasti di accogliere l'Ascoli con grande partecipazione - dice -, sono vicini di casa e abbiamo seguito con simpatia il loro percorso verso la promozione". Per il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il ritiro dell'Ascoli a Norcia assume un significato che va oltre l'aspetto sportivo. "Rappresenta una bellissima notizia non solo sul piano sportivo - ha detto -, ma anche per il valore simbolico che porta con sé. La scelta della società bianconera conferma il legame storico, culturale e umano che unisce il Piceno e Norcia, due comunità profondamente segnate dal sisma ma capaci di reagire con forza, dignità e visione". Castelli ha evidenziato come Norcia sia oggi uno dei simboli dell'avanzamento della ricostruzione nell'Appennino centrale e come la presenza della squadra, della dirigenza e dei tifosi possa contribuire a valorizzare il territorio e sostenere l'economia locale. "Accogliere la comunità bianconera significa rafforzare un ponte tra territori che condividono identità, valori e una comune idea di rinascita", ha concluso il commissario.