Lunedì mattina un uomo non identificato si è avvicinato a Robert Kuzovkov, nei pressi dell'abitazione dell'artista a Biała Podlaska, nell'est della Polonia, e lo ha ucciso con cinque copi di pistola, gli ultimi quando la vittima, di 44 anni e con un passato di critiche al presidente della Russia, era già a terra.
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Gli inquirenti della Procura distrettuale di Lublino stanno indagando su un’esecuzione di stampo mafioso, dunque mirata. «Le conclusioni preferirei lasciarle a voi», ha dichiarato a Euronews il portavoce della Procura, Marcin Kozak, aggiungendo che «nel corso dell’indagine ci saranno ancora molti arresti».
Chi era Simon Skrepetski, ucciso in Polonia
L'artista satirico, noto con lo pseudonimo Semyon Skrepetsky, viveva in Polonia dal 2021 dopo avere lasciato la Russia per timore di repressioni. Secondo i media, pochi giorni prima della morte aveva partecipato a una manifestazione davanti all’ambasciata russa a Berlino, dove presentava opere e performance anti-Putin.










