SANTA GIUSTINA (BELLUNO) - Rosso granata. Alessandro Gazzi è tornato a Torino, o meglio, al Torino. Da anni all'ombra della Mole, da quando con la famiglia ha deciso di fermarsi lì dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, da ieri per il rosso di Santa Giustina Torino è tornata a essere anche un posto di lavoro: Alessandro è infatti il nuovo team manager della squadra di Urbano Cairo. Tra una quindicina di giorni, dal primo giorno del mese di luglio, prenderà il posto di Alessandro Andreini, tornando nella società con cui - da calciatore - ha collezionato 104 presenze e 3 gol tra serie A, Coppa Italia e Europa League. Tre giorni dopo l'annuncio del cambio in panchina, ora affidata a Ignazio Abate che ha presto il posto di Roberto D'Aversa, ecco il secondo tassello della stagione 2026/2027 del glorioso club granata.
Dieci anni dopo Tanto è passato dall'ultima maglia granata indossata da Gazzi al ritorno annunciato ieri. Arrivato nel luglio 2012 per 2 milioni e mezzo di euro, dopo la breve esperienza a Siena, e a salire Bari, Reggina, Bari, Viterbese, Lazio, Treviso, Montebelluna e Plavis, a Torino Gazzi è rimasto per quattro stagioni, toccando il punto più alto della sua carriera: il debutto in Europa. Era il 28 agosto 2014 e in Torino-Rnk Split (1-0 il risultato della partita contro i croati di Spalato), Alessandro calcava per la prima volta un campo continentale, collezionando poi da lì a fine stagione 10 presenze europee. Quindi, nel 2016, l'addio al Toro per Palermo, dove rimase una stagione prima di tornare in Piemonte, all'Alessandria. E lì nomen omen Alessandro ha trovato la sua ultima casa da calciatore: altre quattro stagioni, 94 presenze e 5 gol, con tanto di Coppa Italia di serie C in bacheca. Poi, cinque anni fa, il 15 luglio 2021, l'addio al calcio giocato dopo 563 partite e 11 gol tra i professionisti.Spogliatoi&scaffali Durante tutto questo Ale è stato anche tanto altro. Laureato al Dams, negli ultimi anni di carriera Ale ha trovato anche il tempo di scrivere. Iniziato in modo terapeutico, su consiglio dell'analista e diventato presto un racconto vincitore di un concorso, "Un lavoro da mediano. Ansia, sudore e Serie A" è diventato a tutti gli effetti un libro nella primavera del 2022, edito da 66thand2nd, per condividere, e in parte liberarsene, vent'anni di campo.Dopo l'addio Appesi gli scarpini dopo una delle più belle soddisfazioni in carriera, la storica promozione in B dell'Alessandria, Ale è rimasto in società entrando nello staff della prima squadra. Poi, nel 2022, il primo ritorno a Torino per la prima esperienza da allenatore, l'Under 17. Preso il patentino Uefa A, a ottobre 2023 ha firmato da vice di Marco Zaffaroni con il Feralpisalò, in B, e a novembre 2024 ha seguito il mister anche al Südtirol, in un'esperienza durata poco più di un mese. Nell'ultimo anno e mezzo quindi Alessandro ha avuto tutto il tempo di studiare per acquisire la Licenza Uefa Pro, che gli permette ora di allenare qualsiasi squadra, e fare il papà delle sue tre figlie. Poi, nelle ultime settimane, la terza chiamata del Toro.Nuovo ruolo Per Gazzi si tratta di un nuovo ruolo, parzialmente assaggiato proprio all'Alessandria, in quel primo anno senza campo. Calciatore per una vita e allenatore per qualche stagione, ora Alessandro diventerà il filtro tra la società e lo spogliatoio granata, nonché organizzatore di tutto quello che si muove attorno a una squadra di calcio, dagli allenamenti alle trasferte. Una nuova avventura al fianco di Abate, Giovanni Simeone e Dusan Zapata per cercare di riscattare una stagione che ha fatto storcere il naso ai tifosi granata, chiusa al 12° posto con 45 punti e con più sconfitte che altro.








