Roma, 16 giu. (askanews) – “Down with the System – Un’autobiografia (o quasi)” di Serj Tankian arriva in Italia il 17 giugno, pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski. Una delle voci più riconoscibili del rock contemporaneo racconta la propria vita in un memoir che intreccia musica, impegno civile e ricerca personale, offrendo uno sguardo intimo sul percorso che lo ha portato a diventare il frontman dei System of a Down.
“Sono stato un attivista molto prima di diventare un artista”, scrive Tankian, sottolineando come il suo impegno sociale abbia sempre accompagnato la carriera musicale. Nel libro ripercorre le origini della sua famiglia armena, la crescita negli Stati Uniti e il modo in cui identità culturale, memoria storica e senso di giustizia hanno contribuito a plasmare la sua visione del mondo. Con uno stile diretto e personale, il musicista accompagna il lettore dietro le quinte della nascita e dell’evoluzione dei System of a Down.
Tra i ricordi più significativi emerge il raggiungimento del primo posto in classifica con l’album “Toxicity” proprio l’11 settembre 2001, una coincidenza destinata a segnare per sempre la storia della band. Tankian racconta di quando assistette al concerto degli Iron Maiden nel 1984 senza conoscerli, e gli anni dell’esplosione del nu metal, che contribuirono a creare il contesto favorevole per il successo del gruppo. Ampio spazio è dedicato all’attivismo politico e umanitario, in particolare alla battaglia per il riconoscimento internazionale del genocidio armeno e alla difesa dei diritti umani. Il cantante ricorda anche le pressioni e le attenzioni ricevute nel corso degli anni a causa delle sue campagne di sensibilizzazione. Tra gli episodi più emblematici figurano la minaccia di lasciare la band se Sony non avesse affidato a Michael Moore la regia del videoclip di “Boom!” e il rifiuto di esibirsi a Istanbul in segno di protesta contro il negazionismo turco. Per Tankian la musica non è mai stata soltanto intrattenimento, ma uno strumento per stimolare il pensiero critico e promuovere il dialogo.







