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Roberto Pezzali

Quattro cause depositate in due giorni, sei brevetti, due aziende cinesi che si fanno causa in Texas. Dietro lo scontro legale c'è la conquista del mercato americano, il più ricco e importante: DJI prova a tenerselo stretto nonostante le restrizioni, Insta360 spera di diventare la numero 1.

Lo scorso anno Insta360, con il brand Antigravity, ha presentato il suo primo drone, un drone a 360 gradi. DJI ha risposto dopo pochi mesi con Avata 360 e con DJI Osmo 360, la prima action camera a 360 gradi. Insta360 è entrata nel territorio sacro di DJI, quello dei droni, e DJI ha risposto toccando il core business di Insta360, le camere a 360 gradi. I bisticci delle due aziende cinesi, che vorrebbero diventare le più grandi aziende di immagine al mondo cogliendo quell'opportunità che GoPro ha mandato all'aria, non sono però finiti, o meglio, sono finiti in tribunale.

Lo scorso aprile, al NAB Show di Las Vegas, Insta360 ha presentato una fotocamera con gimbal integrato. Si chiama Luna, esiste in due versioni (Pro e Ultra) e assomiglia in modo sorprendente a un prodotto nato come concept proprio dai progettisti DJI: la Osmo Pocket.