VENEZIA. I Vigili del fuoco hanno trovato il corpo della donna di 53 anni uccisa dal nipote a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Gli stessi Vigili stanno ora operando per recuperare il cadavere.

Sul caso indagano i carabinieri di Venezia dopo la denuncia di un'amica della vittima, preoccupata perché non riusciva a contattare l'insegnante da oltre 48 ore. Il suo cellulare squillava a vuoto e a casa non aveva risposto. A quel punto ha allertato i parenti e i carabinieri che in poche ore hanno risolto il giallo, dopo aver trovato nella legnaia tracce di sangue.Probabilmente alla base della tragedia in cui un ragazzo, di 17 anni (18 tra un paio di mesi) ha ucciso la zia, di 53, insegnante in una scuola media, c'erano dissidi profondi, un rancore sordo legato a una eredità e al patrimonio familiare sul quale il giovane sembra accampasse pretese.

Dopo aver ucciso la donna nella legnaia di famiglia, adiacente all' abitazione della famiglia, il giovane ha caricato il corpo su una carriola, l'ha coperto con un telo e si è avviato verso il canale. Ha attraversato il centro del paese e l'ha gettato nel canale Malgher.