Caricamento player
Con l’arrivo dell’estate e delle ferie, nei prossimi mesi milioni di persone si metteranno in viaggio in autostrada e alcune di loro saranno tentate dal superare i limiti di velocità per provare ad arrivare prima a destinazione. È un’idea pericolosa e che viola la legge, eppure le auto che superano abbondantemente il limite dei 130 chilometri orari e sfrecciano sulla terza corsia, sfanalando chi intralcia il passaggio, sono una costante dei viaggi autostradali. Ma andare ai 150 per arrivare prima è spesso un’illusione.
Istintivamente pensiamo alla velocità quasi sempre in modo lineare: più si va veloce prima si arriva. In realtà il rapporto tra velocità e tempo non è lineare, ma è regolato da una legge iperbolica: più si va veloce, meno minuti si guadagnano per chilometro orario aggiunto. È tutto racchiuso nella classica equazione tempo = spazio / velocità.
Immaginiamo di dover percorrere in autostrada 100 chilometri a velocità costante, quindi in uno scenario ideale senza traffico, cantieri, rallentamenti e altri imprevisti.
A 110 km/h sono necessari poco più di 54 minuti per arrivare a destinazione. Se si viaggia invece a 130 km/h – cioè il limite massimo consentito in autostrada – si arriva a destinazione in circa 46 minuti, guadagnando 8 minuti rispetto al viaggio a 110 km/h. Un automobilista che decide di violare il limite e di viaggiare a 150 chilometri orari impiega 40 minuti: il guadagno di tempo rispetto ai 110 km/h è significativo, mentre è ridotto rispetto al caso dei 130 km/h.








