L’area di cantiere attorno alla Guglia dell’Immacolata in piazza del Gesù è stata ampliata, l’installazione dei ponteggi era stata annunciata due mesi fa. A oggi, non sono ancora iniziati i lavori di restauro dell’obelisco del 1747, avvolto da anni dalle reti di contenimento per rischio crolli e ingabbiato dal 2 febbraio 2025, più di un anno e mezzo fa, per il distacco di un fregio.

Residenti, commercianti e ristoratori con i tavolini affacciati sulla piazza, chiedono «almeno di coprire l’area di cantiere dove crescono erbacce e, ogni giorno, gli operai della ditta incaricata dei lavori sono costretti a raccogliere sacchi di rifiuti abbandonati».

Dal Comune spiegano che «il ponteggio attorno al monumento sarà installato entro fine mese per iniziare le indagini diagnostiche e conoscitive per definire gli interventi di restauro». I tempi, insomma, non sono brevi. L’allestimento richiederà un mese, visti i 30 metri di altezza dell’obelisco e la sua collocazione in una piazza molto frequentata.

L’intervento da 950 mila è stato sollecitato dalla Soprintendenza dopo il distacco del 2 febbraio 2025. La vicesindaca con delega all’Urbanistica, Laura Lieto, segue il progetto con il Servizio edilizia monumentale e beni culturali. Palazzo San Giacomo cerca di accelerare. Ma si tratta di un intervento complesso per le condizioni e la natura del monumento, restaurato molti anni fa e già avvolto da reti protettive. Complessa la progettazione del restauro, eseguita sulle linee guida del Dipartimento di architettura della “Federico II”. Anche l’iter del Comune per sbloccare i fondi ha richiesto tempo. Dalla consegna del cantiere a fine aprile, la ditta aggiudicatrice dei lavori «ha eseguito fino a oggi - continuano dal Comune - le attività preliminari con l’approvvigionamento di materiali e attrezzature necessari».