La sentenza del tribunale: il fatto non costituisce reato. Le contestazioni andavano dall'abuso edilizio alla lottizzazione abusiva
Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato. È la decisione del tribunale di Milano sugli 8 imputati per abuso edilizio e lottizzazione abusiva nella prima sentenza arrivata dopo una delle tante indagini aperte dalla procura di Milano sulla gestione urbanistica, ovvero il caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa. Lo ha deciso la giudice Paola Braggion della settima sezione penale. La pm Marina Petruzzella aveva chiesto 8 condanne e anche la confisca della Torre. Alla lettura della sentenza un applauso si è alzato in aula da parte di alcuni imputati presenti.
La sentenza
Si tratta della prima sentenza dopo una delle tante indagini aperte, da ormai quasi quattro anni, dalla procura di Milano sulla gestione urbanistica e su presunti abusi edilizi. Inchieste che, poi, in alcuni casi sono arrivate a contestare anche ipotesi di corruzione. I reati contestati erano abuso edilizio e lottizzazione abusiva. Erano stati chiesti 2 anni e 4 mesi di arresto e 50mila euro di ammenda per Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio, nel marzo 2025 anche arrestato per un altro filone sulla corruzione e imputato in diversi procedimenti. Stesse richieste di condanne avanzate per gli imprenditori-costruttori Stefano e Carlo Rusconi.










