Un impianto della raffineria di petrolio di Mosca è stato danneggiato da un attacco con droni. Lo ha reso noto il sindaco della capitale russa, Sergej Sobyanin, precisando che non si registrano vittime. In precedenza, il primo cittadino aveva comunicato che in mattinata erano stati abbattuti 25 velivoli senza pilota in avvicinamento alla città, portando a 60 il totale degli UAV neutralizzati dall’inizio della giornata.

Kapotnya è in sostanza l'unica grande raffineria di petrolio che rifornisce direttamente Mosca di carburante pic.twitter.com/68UBPuHb3i — jacopo iacoboni (@jacopo_iacoboni) June 16, 2026

“La regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità a lungo raggio dell’Ucraina. Una raffineria di petrolio è stata colpita a una distanza di 500 chilometri. Ringrazio i guerrieri del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, le Forze dei Sistemi Senza Equipaggio, le Forze delle Operazioni Speciali, l’Intelligence di Difesa dell’Ucraina e le Forze Missilistiche per il loro lavoro efficace”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo messaggio ha inoltre sottolineato: “La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell’Ucraina sono uno dei componenti importanti di tale pressione. Questa è una risposta giusta ai colpi russi e al protrarsi di una guerra che deve finire”.