di

Ilaria Sacchettoni

«Wine of Babylon» era stato donato da Cecchi Gori all’avvocato Nappi, come ricompensa. Ma la tela dell’autore afroamericano scomparve 16 anni fa senza mai riapparire benché tutti gli indizi portassero all'ex moglie del produttore

Sempre sul punto di essere restituito e sempre introvabile il quadro di Basquiat Wine of Babylon è nuovamente tornato alla ribalta con la conclusione di un’indagine dei magistrati Giovanni Conzo e Stefano Opilio. Indagata per tentata estorsione, autoriciclaggio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice è Rita Rusic, la produttrice ed ex moglie di Vittorio Cecchi Gori. Quel quadro era stato donato da Cecchi Gori all’avvocato Giovanni Nappi, quale ricompensa pattuita per una serie di incarichi professionali. Ebbene la tela dell’autore afroamericano scomparve sedici anni fa senza mai riapparire benché tutti gli indizi portassero a Rita Rusic e benché un provvedimento del tribunale (civile) avesse stabilito che doveva essere consegnato a Nappi.

La produttrice avrebbe un provvedimento civile a suo favoreTra le pieghe di una storia complicata spiega Repubblica che la Procura di Roma aveva anche chiesto l’arresto ai domiciliari di Rusic, misura respinta dal gip. La produttrice ed ex moglie di Cecchi Gori assistita dall’avvocato Carlo Arnulfo dice di essere però in possesso di un provvedimento civile a suo favore. La storia non si conclude ancora. Ma dove Rita Rusic abbia nascosto il quadro questo ancora non è chiaro.