I leader della regione, a partire dal filippino Marcos, cercheranno di trasformare il vertice in una prova di autonomia diplomatica e di pragmatismo. Mentre l’obiettivo del Cremlino è dimostrare l’ascesa di un mondo multipolare.

Il Sud-Est asiatico vola in massa in Russia, mettendo da parte la guerra in Ucraina che aveva causato non poche tensioni nelle relazioni tra la regione e il Cremlino. Mercoledì e giovedì si svolge infatti a Kazan il summit Russia-ASEAN. Formalmente, l’evento serve a celebrare i 35 anni delle relazioni tra Mosca e l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico. Politicamente, però, è un segnale rilevante di una Russia che riannoda i fili con una regione chiave per gli equilibri strategici globali.

La scelta di Kazan come sede dell’incontro dice già molto, visto che si tratta di una città simbolo della Russia eurasiatica, musulmana, multiculturale e già usata per proiettare l’immagine di un Paese ponte tra Europa, Asia e mondo non occidentale.

Non a caso, Vladimir Putin aveva scelto Kazan anche per ospitare il summit dei BRICS del 2024.

Il summit ASEAN nelle Filippine (Ansa).