Un team di scienziati ha sviluppato nanoparticelle ingegnerizzate a base di silice, uno dei componenti più diffusi sul pianeta e presente normalmente anche in alimenti e ambiente, che hanno dimostrato un'alta efficacia nel contrasto al tumore alla prostata.
Lo studio pubblicato su Cancer Research
Il lavoro, guidato da Michelle Bradbury della Weill Cornell Medicine e Ulrich Wiesner della Cornell University, è recentemente apparso sulla rivista Cancer Research. Gli esperimenti, condotti su modelli animali, hanno portato risultati di rilievo nella lotta a forme aggressive di cancro prostatico.
Il meccanismo d'azione delle nanoparticelle
Le nuove particelle sfruttano un meccanismo innovativo: inducono la cosiddetta Ferroptosi, un processo che porta le cellule tumorali all'autodistruzione dipendente dal ferro.






