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Lo scorso novembre qualcuno comprò all’asta la soluzione di uno dei messaggi cifrati irrisolti più famosi al mondo, ma non si sapeva chi fosse né cosa ne avrebbe fatto. Adesso invece è emerso che a sborsare quasi un milione di dollari per conoscere il mistero dietro a Kryptos, una scultura installata nel cortile della sede della CIA, era stata la società d’investimento californiana Paradigm, che finanzia aziende e progetti relativi a criptovalute, intelligenze artificiali e robotica. Invece di pubblicare la soluzione, però, Paradigm ha organizzato una sorta di sfida online per coinvolgere ancora più persone nella ricerca della soluzione.
Il mistero è il significato del cosiddetto K4, cioè il quarto di una serie di messaggi in codice nascosti nel fitto testo inciso su una imponente lamiera di rame. È una scultura dell’artista Jim Sanborn installata nel 1990 nella sede della CIA, l’agenzia di intelligence statunitense, in Virginia, i cui primi tre enigmi sono già stati risolti. Ma il quarto, K4, che peraltro è necessario per risolvere il quinto e ultimo messaggio in codice, non è mai stato decifrato in 35 anni di tentativi.
Paradigm aveva comprato all’asta la soluzione per il doppio rispetto alla cifra attesa, e si è fatta poi scrivere la soluzione su un computer dall’unica persona che la conosceva, lo scultore Sanborn. Poi ha usato un apposito sistema di crittografia per trasformare il testo con la risposta in un codice identificativo univoco, che ha trasferito su un cloud, cancellando il messaggio originale di Sanborn. Da venerdì 12 giugno, chi vuole provare a indovinare può farlo attraverso un sito dedicato.







