Ci sono volute due serate perché tutti potessero assistere al saggio di fine anno della Gimnall, storica società di ginnastica ritmica pesarese che conta ben 600 praticanti, dai 3 ai 18 anni. Genitori ed amici hanno stipato il PalaMegabox sia domenica che ieri sera per assistere a quella che è considerata una vera e propria festa dopo un anno di impegno e sacrifici in palestra. Sara Piccioli, direttrice artistica della Gimnall, ha ricevuto un dono inaspettato dalle mani di Oriano Valentini, uno dei membri del Cda della Vuelle: una canotta ufficiale con il n.9, ovvero il numero che indica gli anni di collaborazione fra le due società: "Un’esperienza iniziata nel 2017 - racconta la Piccioli -: guardando una partita ci venne l’idea di coreografare l’inno di Mameli e da quel giorno lo abbiamo sempre fatto. La cosa è piaciuta talmente tanto che ci hanno chiesto di replicarlo alle Final Eight di Coppa Italia del 2020. Così ora, tante delle mie ginnaste si sono appassionate anche alla pallacanestro. Valentini è un amico e questa cosa ha unito ancora di più i due sodalizi, tanto che non ci abbiamo pensato due volte a seguire la squadra a Jesi quando è stata costretta a giocare in campo neutro. Non è scontato per delle ginnaste agoniste, ma ci sentiamo molto considerate dal club e ci è sembrato giusto rispondere presente".
Gimnall e Vuelle una solida alleanza
Ci sono volute due serate perché tutti potessero assistere al saggio di fine anno della Gimnall, storica società di ginnastica...








