Fuori la città era in fermento, ma dentro il palaGianniAsti un muro di applausi e tifo ha accolto la Final Six di ginnastica ritmica. Il palazzetto era stracolmo, senza un posto libero. Famiglie, bambini, ex atleti e appassionati hanno affollato gli spalti, spinti dalla forza trasformativa e ispiratrice di questa disciplina, capace di scolpire corpi e vite.
L’impegno educativo e sociale della ginnastica ritmica
Marta Mezzina, insegnante dell’I.C. Bobbio Novaro Levi, racconta vent’anni di impegno con un progetto scolastico gratuito promosso da Marco Napoli, anima di Eurogymnica. Il progetto non si limita all’agonismo, ma promuove l’inclusione e la legalità, offrendo corsi base gratuiti e accessibili anche in orario extrascolastico. Molte famiglie, spesso straniere, trovano nella ginnastica una possibilità concreta di speranza.
Anna Gatto, l’anima grafica della Final Six
Da vent’anni Anna Gatto cura l’estetica dell’evento. «La prima locandina l’ho realizzata nel 2005. Ogni anno dedichiamo ore alla ricerca dell’immagine perfetta», racconta con emozione. Per lei non è un lavoro, ma una storia d’amore raccontata con colori e immagini.






