E’ ancora buio, stazione di Portomaggiore, il paese dove tutto è cominciato. Furgoni scalcagnati e braccianti nei campi, caporali, la legalità che batte un colpo. Si accendono i fari, il soffio delle porte che si chiudono, tutti a bordo. Destinazione campagne e sicurezza. È partita ieri, alle 4 del mattino, la prima corsa di ’Agribus. La legalità si fa strada’, seconda edizione. Quando la corriera ingrana la prima un applauso nel silenzio dell’alba a Portomaggiore. "Un traguardo – dichiara il prefetto Massimo Marchesiello – nella lotta al caporalato".

Una data storica. Era lì il prefetto che per primo ha creduto al progetto. Nel piazzale con il sindaco Dario Bernardi, la direttrice dell’Inps Rosa De Simone, il dirigente dell’Agenzia regionale per il lavoro Andrea Panzavolta, l’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Ferrara Angela Travagli e i vertici di Ami (Agenzia mobilità di Ferrara). A salutare la partenza della prima corriera i sindacati con Letizia Giovanardi (segretaria Flai Cgil), Milena Grassi (Fai Cisl) e Mirko Cavallini (Uila Uil). Sono spesso loro a raccogliere denunce, testimonianze, voci di sfruttati.

Le tratte. Cinque corse colorate (blu, rosso, verde, giallo e arancio) che portano i braccianti nelle serre di Ostellato, nei vivai di Salvi, Mazzoni, da Nino Rocchi nel cuore del Mezzano, nei campi della coop Bellini. Due corse circolari, una novità questa, che arrivano anche nelle piccole imprese. Le navette collegano hub, stazioni ferroviarie e aziende. Ogni giorno 150 persone a bordo, 150 persone strappate ai tentacoli del caporalato. Dopo la fase sperimentale del 2025, che ne ha dimostrato l’efficacia come strumento di contrasto al caporalato, il piano si rinnova quest’anno all’interno del programma Cambia-Fe (Capacitazione, accesso, mobilità per bisogni di inclusione e autonomia a Ferrara). Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami), ha già ottenuto un prestigioso riconoscimento nazionale, conquistando il 1° posto nella categoria Welfare, inclusione, sostenibilità agli IoMobility Awards 2026. L’iniziativa è coordinata dalla prefettura insieme ad Ami e alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita nella direzione provinciale Inps. Fondamentale è il contributo di una fitta rete di partner. Nella squadra Favlaf – ebat (ente bilaterale agricolo) con il direttore Luca Simoni; l’agenzia regionale per il lavoro della Regione, tramite lo sportello del Centro per l’impiego di Portomaggiore; il Comune di Portomaggiore, per il supporto logistico; la cooperativa sociale Cidas, per i servizi di mediazione culturale e le traduzioni della carta dei servizi;  Confagricoltura; le aziende agricole Alice Naldi; di Nino Rocchi, la società agricola Corte Roma, Salvi Vivai, Vivai Mazzoni, Fri-El Green House e Coop Bellini. E poi ci sono loro, gli autisti al volante dei bus ’La Valle’, 30 anni di storia. Paolo Pastorello, amministratore delegato, nell’aria fresca del mattino.