HomeAnconaCronacaSchianto, seconda vittima. Pietro non ce l’ha fatta. Le indagini della Procura: duplice omicidio stradaleIl 19enne Borsini era gravissimo ed è deceduto all’ospedale di Torrette. Al momento l’ipotesi di reato è contro ignoti. Le auto sono sotto sequestro.Il 19enne Borsini era gravissimo ed è deceduto all’ospedale di Torrette. Al momento l’ipotesi di reato è contro ignoti. Le auto sono sotto sequestro.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra dato gravissimo e ieri mattina le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto che poco dopo mezzogiorno i medici dell’ospedale di Torrette hanno dovuto constatare il decesso. Non ce l’ha fatta Pietro Borsini, 19 anni, osimano, calciatore della Asd San Biagio. E’ morto nel reparto di Rianimazione di Torrette, in divisione, facendo così salire a due le vittime che hanno perso la vita per l’incidente stradale avvenuto all’alba di domenica, all’Aspio. Sul colpo era morto Davide Paglialunga, 21 anni, di Polverigi e calciatore della Jesina. Amici con la passione per il calcio e amici per la vita. Un destino terribile il loro.
La Procura ha aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale e le indagini, al momento l’ipotesi di reato è contro ignoti, sono affidate ai carabinieri del Reparto Operativo e ai carabinieri di Brecce Bianche che hanno effettuato tutti i rilievi. Già sotto sequestro i due veicoli coinvolti nello scontro, la Opel guidata da Paglialunga e a bordo della quale viaggiavano (oltre a Borsini) altri due amici ricoverati sempre all’ospedale di Torrette, e la Fiat Punto condotta da un 31enne di Osimo, Nicolas Pettinari, ricoverato in prognosi riservata nella clinica di Rianimazione. Domenica è stato operato per le gravi fratture riportate e poi è stato trasferito in Rianimazione per il decorso necessario. Non sono in pericolo di vita gli altri due passeggeri della Opel, Lorenzo Marrone, 21 anni, residente nel comune di Offagna, ricoverato in Chirurgia dopo un delicato intervento, e Mattia Lucesoli, anche lui 21enne della zona. Lorenzo viaggiava sul sedile del passeggero, di fianco al suo amico Davide che era alla guida. Tornavano dal bar Luana della Baraccola e poco prima erano stati in un locale lungo la Cameranense. Erano diretti a casa, dopo una serata spensierata, ma nessuno di loro ci è mai arrivato.









