Conserve Italia, colosso dell’oro rosso dei campi; Txt gigante che porta sui banchi di scuola 5 milioni di libri ogni anno. Due mondi diversi, una comune fame di braccia. Quelle che servono per raccogliere i pomodori e per far arrivare un mare di volumi in 3.000 punti vendita della grande distribuzione, 1.500 negozi, 20 enti della pubblica amministrazione. Ragazzi, un passo avanti, il lavoro è dietro l’angolo. In palio ci sono più di settecento posti, tra carta e campi.

Conserve Italia, stabilimento di Pomposa. Qui si trasformano ogni anno 300mila tonnellate di legumi, cereali e frutta. E pomodori. La campagna entra nel vivo. Conserve Italia cerca 200 stagionali. "Saranno impegnati tra la seconda metà di luglio e la fine di settembre. In questo sito produttivo, il principale del gruppo cooperativo". Pomposa, alle porte del Delta. All’altro estremo della provincia c’è XII Morelli, oltre il confine con Modena c’è Ravarino. Qui Conserve Italia punta ad assumere 180 stagionali. Per Ravarino si cercano 100 lavoratori stagionali, per XII Morelli ottanta. In questi stabilimenti, il gruppo cooperativo trasforma ogni anno fino a 100mila tonnellate di pomodoro. Materia prima per fare passate, polpe, salse e i sughi pronti commercializzati in Italia e in oltre 70 Paesi con i marchi Valfrutta, Cirio e Jolly Colombani, oltre che con la marca del distributore. I profili richiesti riguardano le attività produttive, tecniche e logistiche. Il personale sarà inquadrato con contratto a tempo determinato stagionale, legato alla durata delle attività di trasformazione. Il lavoro è organizzato in turni, a ciclo continuo.