NEW DELHI - Con una mossa ampiamente prevista, martedì la Bank of Japan (BoJ) ha alzato i tassi d’interesse al livello più alto dal 1995 e ha fornito indicazioni su un ulteriore, futuro passo verso la normalizzazione della sua politica monetaria.
Il tasso di riferimento della BoJ è salito di un quarto di punto all’1%. La votazione sull’aumento dei tassi si è conclusa con 7 voti favorevoli e 1 contrario, con il membro del consiglio Toichiro Asada, una “colomba” nominata dalla premier Sanae Takaichi, che ha espresso dissenso.
Al board non ha preso parte il governatore Kazuo Ueda, ricoverato da alcuni giorni in ospedale. È la prima volta da una riunione d’emergenza del 2010, che il consiglio della banca centrale si riunisce senza la presenza del governatore.
L’aumento dei tassi è il primo dallo scorso dicembre e allinea la Bank of Japan alle altre banche centrali che stanno orientandosi verso una politica monetaria più restrittiva per combattere l’inflazione causata dalla guerra in Medio Oriente.
In un comunicato la Bank of Japan ha giustificato la scelta di una stretta monetaria spiegando che il rischio di un forte rallentamento dell’economia giapponese a causa del conflitto si è ridotto grazie alle misure adottate dal governo per proteggere le famiglie dall’aumento dei costi dei carburanti e ai progressi compiuti nell’approvvigionamento di fonti energetiche alternative.












