di Marina SantinDa oltre 100 anni Lubiam è sinonimo di sartorialità. "Ora puntiamo ad abbinarla all’innovazione nei materiali, nei colori e negli abbinamenti – spiega Giovanni Bianchi, direttore ufficio stile –. É una sartorialità, quindi, che si evolve di stagione in stagione, ad esempio, con materiali sempre più performanti, per dare una visione nuova dell’abbigliamento maschile".

A Pitti Uomo 110, Lubiam svela prospettive differenti ma complementari, riflesso del Dna dei suoi brand. "Luigi Bianchi è l’espressione massima della sartorialità, ci concentriamo sulla ricerca dei materiali abbinandoli a una vestibilità impeccabile. L’obiettivo è dare l’immagine di un ’su misura’, applicato alla stagionalità; Gabriele Pasini, invece, rappresenta la fucina di idee dell’azienda. Qui, fantasie estrose, colori e volumi possono esprimersi in libertà. L.B.M.1911, infine, vede protagonista la ricerca sui trattamenti, come tinture in capo, utilizzo del jersey, lavaggi particolari e denim".

Venendo alle proposte per l’estate 2027, Luigi Bianchi Sartoria tratteggia una nuova idea di formalwear con ’Cool Precision’, che fa della freschezza il suo fil rouge: nella palette cromatica (blu minerali, verdi freddi, grigi e beige desaturati, guizzi Apricot Haze); nei tessuti (lino, hopsack e jersey); e nei capi, vedi il doppiopetto in lana, lino e seta da appena 190 grammi.