Il gruppo Hera ha presentato ieri ai sindaci e agli amministratori dei 18 comuni del Ravennate il proprio Piano industriale al 2029. Che riconferma gli assi strategici: "Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder – scrive Hera in una nota –, mantenendo la rotta tracciata per affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica, nel periodo 2025-2029. Il gruppo investirà complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui 337 milioni nel Ravennate, con un incremento del 13% rispetto al precedente Piano al 2028". Di queste risorse, 185 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, 78 milioni all’area ambiente, 41 milioni alla distribuzione gas e 28 milioni alla produzione di energia elettrica. "Solo nella provincia di Ravenna – aggiunge Hera –, la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori locali ha raggiunto i 198 milioni di euro nel 2025". Per quanto riguarda il servizio idrico saranno investiti 68,6 milioni per gli acquedotti, 39,6 per le fognature (soprattutto nella nostra provincia, tra cui gli interventi agli impianti di pompaggio e la progettazione delle idrovore definitive a Faenza) e 53,6 per il potenziamento e l’adeguamento degli impianti di depurazione di Ravenna, Lugo e Cervia. Infine i rifiuti: per raccolta, spazzamento, smaltimento e recupero verranno investiti 78 milioni, anche per realizzare il nuovo Centro di raccolta di Ravenna.