HomePremio MascagniAferetica, missione salvavita: "Così rigeneriamo gli organi"Trapianti, la nuova frontiera. L’amministratore Atti: "I nostri sistemi adottati dai principali centri"Mauro Atti, amministratore unico di Aferetica, piccola-media impresa innovativa di Mirandola attiva da oltre dieci anni in diversi ambiti cliniciRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMIRANDOLA (Modena) In un mondo nel quale la tecnologia corre veloce, la sfida più grande non è inventare, ma risolvere problemi reali. È la filosofia di Aferetica, realtà di punta del distretto biomedicale mirandolese, che in dieci anni è diventata un punto di riferimento internazionale nelle terapie extracorporee e nel trapianto. Ne parla Mauro Atti, tra i soci di Aferetica e amministratore unico.

In un distretto specializzato, che cosa significa operare come catalizzatore tra ricerca e industria? "Significa essere nel cuore vivo di una storia industriale unica. Il distretto nasce dall’intuizione del fatto che attorno a noi esiste un ecosistema di competenze straordinarie. Essere un catalizzatore vuol dire ascoltare i clinici, i veri interpreti dei bisogni dei pazienti. Comprese le esigenze, cerchiamo le sinergie – università, ospedali e capacità produttive – necessarie per trasformare l’idea in realtà. Non serve avere tutto ‘in casa’: il valore di Mirandola sta proprio nella rete".