ABANO - Un forte calo dell’udito all’orecchio destro. Non saranno brevi i tempi di ripresa per Flavio Lacagnina, il dj aggredito sabato sera nell’area esterna del locale “Piccole Tentazioni” di Piazza della Repubblica da un 61enne che si lamentava per il volume troppo alto della musica. L’ANTEFATTO

Il 37enne musicista di Saonara, in arte “Flaffy Dj”, era stato raggiunto al volto da una scarica di pugni che lo avevano lasciato esanime al suolo. Ieri mattina è tornato all’ospedale di Padova per ulteriori accertamenti medici, dopo il ricovero di alcune ore in osservazione e la dimissione nella mattinata di domenica con una prognosi di trenta giorni. «Purtroppo i medici hanno rilevato una diminuzione delle mie capacità auditive, oltre alla frattura al setto nasale. Mi sono preso in faccia almeno cinque o sei pugni», racconta ancora sotto choc per l’incredibile assalto subìto di fronte a una decina di avventori del locale nel centro di Abano. Tutto era accaduto in poco più di un minuto. Attorno alle 23, il disc-jockey aveva appena terminato di selezionare alcuni brani richiesti da un gruppo di clienti quando gli si era improvvisamente avvicinato un 61enne residente in una palazzina adiacente il bar-pasticceria. «Ti avevo detto di abbassare il volume!» la frase in tono minaccioso. Lacagnina, che non l’aveva mai visto, gli aveva risposto che doveva rivolgersi al titolare del locale. L’AGGRESSIONE A quel punto era scattata la furia dell’uomo che prima aveva scaraventato a terra la consolle e il mixer per poi iniziare a colpirlo al viso. Il 37enne era piombato su un’aiuola con il viso inondato di sangue. Il personale del bar e alcuni clienti erano accorsi a dividere l’aggressore dalla sua vittima. Sul posto erano giunti i carabinieri, la polizia locale e un’équipe del Suem che gli aveva prestato le prime cure. Ora il dj è determinato a passare alle vie legali. LA SOLIDARIETÀ «Conosciamo l’aggressore – aggiunge Mattia Deidda, responsabile del bar –. Non è la prima volta che viene a lamentarsi, anche se noi rispettiamo scrupolosamente i limiti di legge, ma non aveva mai tenuto un comportamento violento». «Ringrazio i medici, le forze dell’ordine e i clienti che sono intervenuti per difendermi – dice ancora Lacagnina -. Ho ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà e vicinanza. Io, comunque, sabato sarò come sempre al mio posto di lavoro, anche se sto pensando seriamente di portare con me uno spray anti aggressione».