C"è l"Italia tra i Paesi in short list cui il colosso cinese dell"auto Byd sta guardando per aprire un secondo stabilimento produttivo in Europa dopo quello in fase di avvio in Ungheria.
A rivelarlo è Stella Li, executive vice president del gruppo e responsabile delle attività internazionali di Byd, che MF-Milano Finanza ha incontrato a Parigi in occasione del World Investment Forum, evento internazionale che Amundi (Crédit Agricole) organizza a inizio estate ogni anno nella capitale francese per discutere dei trend economici mondiali.
La manager annuncia l"intenzione di Byd di investire fortemente in ricerca e sviluppo per portare in Europa «automobili dotate di intelligenza a guida autonoma nel giro di un paio di anni» e promette che gli europei cambieranno presto il loro modo di guardare alle auto elettriche dopo l"arrivo delle colonnine di ricarica flash che Byd installerà.
Saranno veloci come una pompa di benzina, spiega, e «renderanno gli europei liberi di viaggiare con fiducia con questi mezzi». «Nessuna discussione» aperta sul marchio Maserati, continua, mentre per quanto riguarda la decisione del Pentagono di inserire Byd nell"elenco delle società militari cinesi escludendole dagli appalti della difesa statunitense, annuncia ricorso parlando di «una decisione che non ha alcun fondamento, perché Byd è un"azienda totalmente privata».















