HomeSondrioCronacaDonna presa a sassate in testa e al volto a Sondrio, le avvocatesse con lei in aula: “Segnale concreto di vicinanza”Grazie al sostegno del Soroptimist Club di Monza la vittima dell’aggressione del 3 aprile nella zona del ponte di Gombaro potrà essere parte civile. Un’aggressione terribile. Le quattro placche che è stato necessario poi inserirle nel viso per ricostruirne la mascella rotta in più punti le ricordano ogni giorno quel maledetto venerdìLa costituzione di parte civile in un processo penale nei confronti di nullatenenti come l’aggressore di Sondrio è totalmente a carico economico della vittima. Questa volta però l’aiuto arriverà dalle socie del Club di MonzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSondrio – “Quanto accaduto alla vittima sondriese non è solo un episodio di brutale violenza, ma l’espressione più estrema di una cultura della sopraffazione che continua a colpire troppe donne, spesso lasciate sole ad affrontarne le conseguenze”. La donna ha rischiato di morire ammazzata. Si è salvata per un soffio, ma in qualche modo la sua vita si è fermata a quel pomeriggio del 3 aprile nella zona del ponte di Gombaro, dove è stata aggredita a colpi di pietra al volto e al capo. Il congolese senza fissa dimora, ora in carcere per tentato omicidio, è stato fermato in tempo da una donna che passava di lì per caso e si è fermata distraendo l’aggressore. Le quattro placche che è stato necessario poi inserirle nel volto per ricostruirne la mascella rotta in più punti le ricordano ogni giorno quel maledetto venerdì.
Donna presa a sassate in testa e al volto a Sondrio, le avvocatesse con lei in aula: “Segnale concreto di vicinanza”
Grazie al sostegno del Soroptimist Club di Monza la vittima dell’aggressione del 3 aprile nella zona del ponte di Gombaro potrà essere parte civile. Un’aggressione terribile. Le quattro placche che è stato necessario poi inserirle nel viso per ricostruirne la mascella rotta in più punti le ricordano ogni giorno quel maledetto venerdì








