Una calzatura Ecco (courtesy Ecco)

«Oggi Ecco gode di una rete wholesale ampia, 300 doors in Italia e 700 in tutto il Sud Europa. Dal prossimo anno vogliamo varare l’ingresso in boutique selezionate, concept store, rivenditori premium con prodotti nuovi. Stiamo lavorando sul lancio di edizioni limitate e sulle co-lab con i designer». I piani del premium brand di calzature e leather goods dell’omonimo gruppo danese da oltre 1,5 miliardi, che è produttore di pelletteria per le più importanti griffe del lusso nel mondo, sono stati così svelati a MFF da Silvia Capozza, general manager South Europe. «L’idea è completare il nostro network distributivo a partire dal 2027, con l’apertura di un primo monobrand a Milano e poi a Roma. L’opening di un pop-up nel capoluogo lombardo, in via Borgogna, durante la Design week è stato un test che ha avuto successo».

Il gruppo, nato in Danimarca, ha una filiera totalmente integrata e una gestione familiare guidata da Hanni Toosbuy, figlia del fondatore Karl Toosbuy. È attivo in 90 mercati, tra Middle East, Asia e America, attraverso sei fabbriche e quattro concerie. Oltreconfine, l’azienda ha recentemente potenziato la rete in Portogallo e Francia con l’entrata in due nuove country, la Grecia e Cipro. «Nel 2025, in Sud Europa abbiamo realizzato ricavi in salita del 13% sul 2024, per l’anno in corso prevediamo di continuare questo trend con un incremento leggermente inferiore, pari al +9%. Dobbiamo considerare anche la nostra recente entrata in 10 negozi a Cipro. A causa della crisi del Golfo c’è stato un calo del traffico del turismo del 30% che ha rallentato il business nell’area», ha concluso la manager.