Una proposta Herno spring-summer 2027 (courtesy Herno)

La soglia dei 200 milioni di euro è ormai a portata di mano per Herno. Il gruppo guidato da Claudio Marenzi archivia infatti il 2025 con ricavi pari a 194 milioni, in crescita del 5%, e guarda al nuovo esercizio con un analogo ritmo di sviluppo. «Il 2025 si è chiuso a 194 milioni di euro, con una crescita del 5% circa», spiega Marenzi a MFF. «Per il 2026 credo che faremo uno stesso salto. Sì, supereremo 200 milioni di fatturato». A sostenere il business è soprattutto il retail diretto, che oggi rappresenta il 43% del fatturato complessivo. «Cresciamo in maniera decisa sul nostro retail, mentre il wholesale continua comunque a registrare incrementi intorno al 4%», sottolinea il manager.

Sul fronte geografico, il baricentro resta saldamente in Asia, con il Giappone che si conferma primo mercato del marchio davanti agli Stati Uniti. «Il Giappone rimane il nostro mercato principale, con gli Usa leggermente sotto», racconta Marenzi. Una presenza costruita nel tempo attraverso una rete distributiva sempre più capillare. I punti vendita diretti sono circa cinquanta nel mondo, tra Europa, Cina, Stati Uniti e Giappone. Proprio nel Paese del Sol Levante il marchio conta quasi 25 indirizzi tra boutique e shop-in-shop gestiti direttamente, mentre in Corea opera attraverso la partnership storica con Shinsegae.