Nel calcio, si sa, la riconoscenza è un sentimento sconosciuto. E quando viene applicata, rischia di portare conseguenze negative. Rudi Garcia ha dato fiducia al trentacinquenne Thomas Meunier sulla fascia destra, ma all'inizio non è sembrata una grande idea. Non è mai stato un fulmine di guerra, con il suo metro e novanta da portare a spasso, ma quando era più giovane aveva passo e dinamismo. In questo esordio mondiale, fino a metà del secondo tempo, non ha azzeccato nulla. Immobile a guardare Ashour che si sistemava il pallone per segnare il gol dell'1-0, impreciso negli appoggi quando si è avventurato nella metà campo avversaria. Poi all'improvviso la fiammata giusta, un allungo sulla fascia (ecco, in progressione se la gioca ancora) e il cross da cui è nato l'1-1 con l'autogol di Hany, uno dei migliori dell'Egitto.