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La seconda vita in pista nasce sulle ali dell’amore. A 41 anni Lewis Hamilton piange lacrime di felicità, perché il successo a Barcellona, il primo a marchio Ferrari, il 106/o di una carriera da sette titoli mondiali, è molto di più di un gp conquistato. Arriva al momento giusto, dopo un anno da dimenticare, con un mantra preciso: ‘Ricorda chi seì. Ovvero il campione capace di vincere tutto e che dopo un avvio di stagione già brillante ha saputo riportarsi sul gradino più alto del podio. Una dichiarazione di intenti per lui stesso e per la formula 1 che ritrova uno dei protagonisti più amati. Dentro e fuori i circuiti. «Non lo dimenticare mai» gli scrive la regina della neve Lindsay Vonn, celebrando il successo in Catalogna. Applausi e complimenti social anche da Kimi Antonelli che ha visto interrompere la sua egemonia in questo mondiale e omaggia il maestro britannico, che già vinceva quando il pilota bolognese nasceva. «Ritorno reale» l’inchino dei francesi a Sir Lewis, che ritrova la fiducia perduta e in qualche modo riapre pure il mondiale, riportando le Rosse in corsa, interrompendo un digiuno per le monoposto di Maranello che durava da ottobre 2024.










