La Spezia – È morto alla Spezia Claudio Falchi, fra i fondatori della Società Storica Spezzina, all’interno della quale rivestiva il ruolo di vice presidente. «È davvero una beffa del destino - sottolinea la presidente Enrica Salvatori - il fatto che Claudio ci abbia lasciato proprio nell’anno in cui si sarebbe potuto celebrare il decennale dell'associazione, da lui fortemente voluta e per lungo tempo animata, vivificata e arricchita». Falchi avrebbe compiuto settant’anni il 4 luglio. Lascia la moglie Delia e la figlia Sara. Per molti anni aveva lavorato in Comune, presso l’avvocatura civica, occupandosi di contenziosi. La sua grande passione era la storia. Enrica Salvatori è docente universitaria, esperta di “public history”. Fin dalla presentazione, i soci fondatori avevano riscosso una notevole attenzione, affrontando la divulgazione in modo nuovo, più accessibile e partecipato. «Aveva un’ironia a tratti graffiante - ricorda commossa - ma al tempo stesso una grande attenzione nella gestione delle comunicazioni formali e dei rapporti istituzionali. Sapeva raccontare con emozione, aveva un carattere forte, tanta energia ed una vera dedizione per la storia. Nella Società Storica Spezzina, Falchi era il motore del gruppo. Un motore che si è spento. Era l’anima, che oggi è transitata altrove». In questi dieci anni, aveva seguito tanti progetti, e altri ne aveva in animo. Teneva anche conferenze sulla storia locale. «Incarnava lo spirito del vero appassionato - rileva la docente - era un grande lettore e un instancabile frequentatore dei luoghi della storia. Aveva una grande passione per l'Egitto e per il Giappone dei samurai, ma soprattutto aveva un amore immenso per la sua città».
È morto alla Spezia Claudio Falchi, fra i fondatori della Società Storica Spezzina
Per molti anni aveva lavorato in Comune, presso l’avvocatura civica, occupandosi di contenziosi. La sua grande passione era la storia
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