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di Redazione La Sicilia

15 Giugno 2026, 21:45

Tra i protagonisti del clamoroso pareggio del Capo Verde contro la Spagna c’è anche il difensore centrale Roberto «Pico» Lopes, la cui parabola sportiva ha davvero dell’incredibile. Malgrado il cognome latino, è nato a Dublino e ha raggiunto il Mondiale grazie a un contatto arrivato su Linkedin. Figlio di madre irlandese e padre capoverdiano, nel 2019 fu avvicinato dall’allora commissario tecnico Rui Águas proprio attraverso il social professionale. All’epoca Pico conduceva una carriera senza clamori nella League of Ireland, con la maglia dello Shamrock Rovers, e conservava solo un ricordo sfumato della sua esperienza con l’Irlanda Under 19 nel 2011. «Ho creato il mio profilo LinkedIn quando ero all’università, ma non l’ho mai usato. Un giorno ho ricevuto un messaggio in portoghese. Pensavo fosse spam», ha raccontato Lopes. Ignorò quella nota per ben nove mesi, finché l’allenatore non tornò alla carica. Solo allora, aiutandosi con Google Traduttore, capì che si trattava di un invito autentico: «Diceva qualcosa del tipo: "Stiamo cercando giocatori con origini capoverdiane. Ti interesserebbe giocare per la nazionale?" Non potevo crederci!». Lopes accettò senza esitazioni e quel semplice clic diede il via a una seconda vita calcistica, culminata oggi con il pari degli «squali blu» contro le «furie rosse»: una delle storie più sorprendenti di questo Mondiale.