Le critiche alla Spagna I giornali spagnoli, prevedibilmente, stanno criticando ferocemente la nazionale e la prestazione: Marca parla espressamente di disastro. Le maggiori contestazioni sono legate alle scelte di formazione, ma anche al fatto che la Spagna si sia presentata spuntata all'esordio. Oyarzabal è un ottimo giocatore, ma è una punta di movimento, non un centravanti vero e proprio. E contro i colossi capoverdiani, forgiati da muscoli e coraggio, semplicemente non basta. Il mancato utilizzo di Borja Iglesias, vero puntero fisico e d'area a disposizione, è sul banco degli imputati. I numerosi cross messi in area sono stati perlopiù velleitari, senza un target, senza la possibilità di battere a rete di testa o duellare fisicamente con i difensori. Criticato molto anche il mancato impiego di Victor Muñoz, che in assenza dei Golden Boys Lamine e Nico avrebbe potuto garantire spunto palla al piede e dribbling. De La Fuente ha fatto altre scelte, che non hanno pagato. Per la Roja, ora, è il momento di ripartire: domenica alle 18.00 sarà il turno di sfidare l'Arabia Saudita, e sarà vietato sbagliare per non compromettere un Mondiale che vede la Spagna ancora come una delle assolute favorite.