TREVISO - La nebbia manda in tilt l'aeroporto Canova. Quella che ieri mattina ha coperto la Marca ha fatto saltare 11 voli nello scalo trevigiano. Oltre 2mila passeggeri sono stati coinvolti in una vera e propria odissea tra spostamenti a Venezia e Orio al Serio, più un volo cancellato. A chi è rimasto a Treviso non è andata tanto meglio: si è arrivati a ritardi di 12 ore. Il decollo dell'aereo Ryanair per Malta ieri era previsto per le 8.20. Ma alla fine è partito solo alle 20.20. Ai passeggeri non è rimasto che armarsi di tanta pazienza.
L'odissea
Tra questi anche un gruppo di 35 persone proveniente dalle zone di Conegliano, Vittorio Veneto e Pordenone che dovevano iniziare un viaggio organizzato di 4 giorni a Malta. Uno se n'è andato nella sala delle partenze del Canova. L'avvio non è stato certo dei migliori. «Siamo rimasti bloccati in aeroporto - racconta Vittorio, uno dei passeggeri - ci è stato detto che non era possibile partire a causa della nebbia. Ma già alle 10 di mattina non c'era più. Nonostante questo, siamo rimasti in attesa fino alle 20.20». Dal punto informazioni non hanno ricevuto altre notizie. Solo un buono di 4 euro. «Zero assistenza - continua Vittorio - e il buono non è stato nemmeno sufficiente per un panino». L'attesa oltre i controlli, senza poter uscire, non è stata semplice. Nella sala che si affaccia sulla pista del Canova c'erano centinaia di persone. All'ora di pranzo è esploso il caos. Anche le cose più semplici si sono rivelate complesse. «Si sono formate code di un'ora solo per riuscire ad andare in bagno», sottolineano i passeggeri. Insomma, bisognava muoversi per tempo: non c'erano alternative.







