Pesantissime le decisioni del Giudice Sportivo dopo gli incidenti verificatisi al termine della finale playoff di Eccellenza tra Taranto e Gladiator. Al Taranto sono stati inflitti la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, con obbligo di disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse, un'ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di due punti da scontare nella stagione 2026/2027. Nel provvedimento si evidenzia come, nel corso del primo tempo, siano stati introdotti e utilizzati 16 fumogeni, con il lancio sul terreno di gioco di un fumogeno e di quattro bottigliette semipiene.

Al termine della gara, alcuni sostenitori rossoblù hanno danneggiato un lucchetto, aperto un cancello e invaso il campo, rincorrendo e aggredendo fisicamente un calciatore della propria squadra. Inoltre, sono state lanciate sul terreno di gioco circa quaranta bottiglie d'acqua piene e semipiene.

Il Giudice Sportivo ha inoltre disposto l'inibizione fino al 30 giugno 2030 per Daniele Petrosino, identificato quale dirigente del Taranto, accusato di aver fatto ingresso sul terreno di gioco strattonando il Quarto Uomo, tentando di colpirlo con una testata e schiaffeggiandolo al volto, provocandogli lesioni con prognosi di cinque giorni.