Pavia. L’auto procedeva ondeggiando lungo la via Vigentina. Una traiettoria a zig zag, che metteva in pericolo sia i passeggeri della macchina stessa che gli altri conducenti presenti. Ha attirato così l’attenzione dei carabinieri del Radiomobile di Pavia, in servizio per controlli sul territorio il 14 giugno. Quando i militari hanno raggiunto il veicolo, la sorpresa: al volante non c’era un autista distratto o alterato dall’alcol, ma un ragazzino di 13 anni. Al suo fianco, seduto dal lato del passeggero, un coetaneo. Entrambi sono stati fermati e, dopo gli accertamenti, sono stati affidati a una comunità.
L’operazione I carabinieri erano impegnati in un servizio di controllo della strade della città, quando passando per via Vigentina una pattuglia si è concentrata sull’auto che viaggiava con un andamento strano. L’intervento è stato d’emergenza, visti i rischi a cui si stava esponendo il conducente e i pericoli per tutta la circolazione. Una volta raggiunto e fermato il mezzo, i militari hanno trovato all’interno i due giovanissimi. Non è chiaro come i 13enni siano entrati in possesso dell’auto e finiti a girare per la città come se nulla fosse. Gli operatori li hanno fatti scendere e ascoltato la loro versione, dopo averli messi in condizioni di sicurezza. In seguito a tutte le verifiche di rito per casi come questo, in cui sono coinvolti dei minorenni, entrambi sono stati affidati a una comunità. Il caso è emerso durante una delle attività di controllo straordinario disposte dai carabinieri su indicazione della prefettura. Nel corso dello stesso servizio sono state identificate più di 60 persone e controllati 28 veicoli. Una persona è stata multata perché era alla guida di un monopattino sprovvisto di targa, come prevede invece da qualche settimana il Codice della strada. Le operazioni si sono concentrate soprattutto nel centro città e nella zona della stazione ferroviaria. Il furto Anche gli agenti della questura sono stati impegnati in controlli sul territorio cittadino. In una delle scorse notti la polizia ha recuperato una vespa, che era stata rubata qualche giorno fa in provincia di Genova, nella zona della piscina abbandonata di via Folperti. Le volanti passavano dall’area durante un servizio notturno quando hanno notato la moto parcheggiata a bordo strada lungo via Carlo Albani, La vespa Piaggio blu aveva il faro anteriore danneggiato e il bloccasterzo disattivato. Una volta verificato in banca dati che il mezzo fosse rubato, gli agenti si sono attivati per cercare l’eventuale responsabile del furto, ipotizzando potesse trovarsi nelle vicinanze. L’intuizione era giusta: una volta entrati nella piscina dismessa, i poliziotti hanno trovato all’interno un uomo che portava al collo un portachiavi, contenente anche la chiave della vespa. Il 43enne, un uomo senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per precedenti, ha spiegato che quella era la chiave del lucchetto della sua bicicletta, lasciata in stazione. Dopo averla provata con la moto gli agenti hanno invece avuto conferma dei sospetti. La vespa è stata restituita al proprietario, a cui era stata rubata dal proprio garage. Il 43enne è stato denunciato per ricettazione.







