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Massimiliano Nerozzi, inviato a Los Angeles

Chiesti chiarimenti all'australiano Evans per l'OK rovesciato prima di Germania-Curacao: «Non dovrebbe aver più alcun ruolo nel torneo»

La Fifa ha avviato un’indagine per verificare se l'arbitro australiano Shaun Evans abbia fatto un «gesto di suprematismo bianco» prima della partita dei Mondiali tra Germania e Curaçao, dove era in sala Var. Il partner antidiscriminazione della Fifa, Fare Network, ha definito il gesto — con indice a pollice a formare un cerchio e la restanti tre dita dritte — un simbolo «neo-nazista» e ha invitato il governo del calcio mondiale a squalificare Evans dal torneo.

Quando la trasmissione ufficiale della gara di ieri (domenica 14 giugno) ha interrotto il pre-partita per mostrare la squadra degli arbitri Var, Evans ha fatto il segno dell «Ok» rovesciato con la mano destra davanti alla gamba destra. Sebbene la partita si sia giocata a Houston, gli arbitri Var lavorano a Dallas, nel centro di trasmissione dei Mondiali. Nel 2019, questo gesto è stato designato come simbolo di odio dalla Anti-defamation League di New York.